Flat-Out Love - Jessica Park
Alcuni libri li scelgo per caso, altri perché mi incuriosiscono per la copertina, alcuni li leggo a scatola chiusa fidandomi del mio istinto e altri li leggo perché mi sono stati suggeriti. Questo è il caso di “Flat-out love” suggeritomi da Chiara e Alessandra. Lo ammetto ero scettica, perché ho un miliardo, e non scherzo, di libri da leggere ma mi hanno detto che mi sarebbe piaciuto, che era bellissimo e così mi sono lasciata convincere. Io ho un debole per libri del genere, una bella storia d’amore con i controfiocchi. E per fortuna che ho dato retta alle ragazze perché il libro è davvero speciale, una storia davvero meravigliosa.Julie Seagle parte da una sperduta cittadina nel cuore dell’Ohio e sbarca a Boston per frequentare il college e grazie ad una scelta inconsapevole si ritrova a vivere a casa di una vecchia amica della madre Erin Watkins insieme alla sua stramba famiglia. Erin e Roger distanti e molto impegnati nel loro lavoro di accademici e i tre figli: Celeste una ragazzina di tredici anni super smart che si porta dietro una copia gigante del fratello maggiore e che chiama Flat Finn, Matt che studia al Mit ed è un geek fissato con la matematica e le magliette eccentriche e Finn. Il maggiore che gira per il mondo impegnato in opere di volontariato e sport estremi. Julie inizia a scrivere mail con Finn e più passa il tempo e più si trova legata a lui, più i segreti che avvolgono i Watkins si insinuano nella sua vita. Julie è ostinata vuole aiutare la famiglia a superare quelli che diventano problemi sempre più seri, ma i suoi tentativi mettono in rischio il fragile equilibrio che la circonda. Riuscirà a scoprire la verità e aiutare i Watkins?Quando ho iniziato la lettura ero fermamente convinta di sapere quello a cui andavo in contro e invece la Park è riuscita a sorprendermi in modi che non avevo previsto. La storia si svolge nell’arco di un anno ed è sorprendente rendersi conto dei passi in avanti che compiono tutti i personaggi a partire proprio da Julie.La storia che è narrata in terza persona ma dal suo punto di vista è una storia di scoperta personale, in qualche modo un viaggio nella storia di una famiglia, il libro è diviso in parti e a volte ci sono dei salti temporali che ci danno il senso di quello che succede senza essere estremamente dettagliato fino allo sfinimento. Ma sono i ragazzi della famiglia Watkins che rendono la storia memorabile così come la stessa Julie.La protagonista è una ragazza che si deve adattare ai ritmi della grande città, dopo essere vissuta in un paesino di provincia per tutta la vita, ma la sua esperienza al college è secondaria rispetto a quella che vive nella casa della famiglia che la ospita. Lei si inserisce subito per la sua forza, la sua indipendenza, la sua dolcezza ma anche la sua determinazione e la sua voglia di trovare la verità. Julie non ci sta, secondo lei non è possibile che una famiglia si nascondi dietro le apparenze, lei è certa di essere in grado di dare una mano. E più scava, più si avvicina all’unico membro della famiglia che non è a Boston, Finn. Finn è un ragazzo fuori dal comune, divertente, che la fa ridere, che le è a fianco nei momenti più complicati, l’unico che in qualche modo cerca di renderla partecipe dell’aurea di mistero che sembra circondare tutta la famiglia, in qualche modo le è più vicino di qualsiasi altra persona. Le manda foto mozzafiato, anche perché lui è super hot, e la incanta con racconti di paesaggi esotici, salvo poi starla a sentire per ore mentre racconta della sua giornata. Ma il mio preferito è indubbiamente Matt, che in qualche modo risulta più vicino e appassionato. Non solo perché come ho scritto in altre occasioni io sono un ingegnere e riconosco subito un’anima affine alla mia, non solo perché uno dei miei sogni nel cassetto da sempre è quello di studiare al MIT una delle università più prestigiose a livello tecnico scientifico, ma perché Mattew è unico, uno di quei personaggi che non si possono ignorare. Io ho fatto il tifo per lui fin dall’inizio, da quando ha aperto bocca e ha citato le equazioni differenziali, da quando ha parcheggiato la Volvo che guida solo lui in famiglia e si è presentato con una delle sue maglie strampalate. Per la sua presenza costante e indiscutibile, per il suo essere sempre attaccato al pc salvo poi aiutare Julie con i compiti di matematica. Il suo essere imprevedibile e dolce, attento e compassionevole, anche impulsivo e scorbutico, capace di difendersi ma estremamente tenero e fragile. Non super handsome come il fratello, ma sicuramente ha un fascino unico che mi ha incantata e conquistata subito.E che dire di Celeste? Assolutamente adorabile, una enciclopedia in miniatura, con il suo linguaggio forbito ma la sua estrema fragilità. Non ha amici, non esce quasi mai di casa, attaccata come con un cordone ombelicale a Flat Finn il cartone in formato naturale del fratello, è una piccola giovane donna che si saprà far valere, soprattutto con l’aiuto di Julie. Trascorre un sacco di tempo con la ragazza e proprio grazie a lei riuscirà ad affrontare le sue paure. Non si può non adorarla per i suoi vestiti totalmente sbagliati, il suo totale disinteresse per la vita sociale dei primi capitoli, che scompare non appena inizia ad acquistare sicurezza. I genitori che hanno un ruolo più marginale ma innegabile sono un trionfo di cecità. Entrambi chiusi nel loro mondo accademico sfuggono alla realtà finché non devono farci i conti a causa di Julie, ma è fondamentale farlo per loro per tornare ad avere coscienza di sé. Una delle cose più belle del libro è come i capitoli siano scanditi dagli update degli stati Facebook di Matt, Finn, il cui profilo si chiama Finn the God, e Julie, le mail e le chat che lei si scambia con Finn in un ottica di condivisione mediatica che a volte non ha senso, a volte fornisce messaggi criptici e a volte sono degli indovinelli. Ma la storia ha senso solo alla fine, in cui tutti i nodi vengono al pettine. Impressionate e assolutamente sconvolgente.Il particolare da non dimenticare? Un pendente con una pietra viola. Di chi è? Leggete e scopritelo.Io non posso che consigliare la lettura del libro, in un passaparola che spero sia positivo per la Park che sicuramente lo merita, viste le innegabili doti narrative. Quando mi fisso è difficile smettere, io sono una di quelle lettrici appassionate, che si prende una cotta per ogni protagonista maschile pieno di fascino e verve. Ma “Flat-out love” ha molto altro, un mondo di assoluta segretezza che va scoperto lentamente, in cui ci si immerge come durante un’immersione, un libro che rimarrà a lungo nei vostri cuori. Leggetelo e non ve ne pentirete.Buona lettura guys!Recensione anche sul mio blog:http://pleaseanotherbook.tumblr.com/post/28546668159/flat-out-love-by-jessica-park