Consent to Love - Abby Wood
“Consent to love” è una romance che ho richiesto non so effettivamente per quale motivo, nella mia voglia di amore e di passione, che in questo momento mancano. Ma in realtà è molto interessante perché insolita.Ana Reynold è una ventiquattrenne che lavora come cameriera in un bar di una piccola città Pochuk quando un giorno incontra Howahkan un membro della comunità indiana che sta aiutando gli uomini del paese a ricostruire un edificio della fattoria di sua sorella Sarah e suo marito. Tra Ana e Kane, come si fa chiamare l’uomo, scocca subito la scintilla ma ci sono diversi problemi. Kane è tormentato dal passato e non vuole assolutamente abbandonare la sua riserva, Ana vorrebbe fare la pittrice ma non ha abbastanza fiducia nelle sue capacità. Riusciranno i due a superare le loro divergenze ed essere felici insieme?La storia è particolarmente interessante non tanto per la trama in sé che rispecchia in tutto e per tutto gli standard della romance classica ma per il contorno. Si c’è l’hot man di turno su cui sbavare, muscoloso, super handsome, capace di lavorare con le proprie mani, addestra i cavalli e cavalca come solo un indiano può fare. E c’è lei insicura, ma bellissima, incapace di prendere in mano la propria vita, inesperta ma assolutamente vogliosa di iniziare la propria vita e di mettersi in gioco. Le paure ci sono, soprattutto quelle che derivano dal doversi confrontare con l’ignoto, ignoto che rimane sempre a pungolare da lontano. Ma vivere e amare significa proprio questo, mettersi in gioco con tutti se stessi. Come dicevo se i canoni classici del genere ci sono con relativo sviluppo felice fino ad un certo punto, inevitabile allontanamento e riavvicinamento gioioso con tanta tanta passione, lo sfondo su cui si muovono i personaggi è assolutamente affascinante. Immaginatevi un piccolo paesino di provincia, ma soprattutto immaginatevi una riserva indiana con tutte le sue tradizioni, il suo folklore e la sua gente semplice ma unita in quelli che sono veri e propri riti di passaggio.Stare a contatto con la natura è per Kane un collegarsi con sé stesso e con la propria gente e gli permette di collegarsi ad un pezzo del proprio io che gli sembrava di aver perso. Ma è anche un uomo pieno di contraddizioni e di paure che si mette in gioco almeno quanto Ana.Ana è estremamente giovane e inesperte e si perde sicuramente nella mani di un uomo che conosce molto di più, ma ha lo spirito di una pittrice e il carattere di una ragazza che è abituata ad adattarsi senza stare troppo a cincischiare.Si trovano, si innamorano ma soprattutto crescono insieme e imparano ad accettarsi per quello che sono. Avvolgente e con un ottimo insegnamento.Il particolare da non dimenticare? Una sella di pelle fatta a mano…In uscita a maggio il libro è molto più di una semplice romance, nasconde un significato primordiale fatto di fiducia e amore e soprattutto tradizioni di una autentica tribù indiana aperta alla commistione con i bianchi senza perdersi nella modernità.Buona lettura guys!Ringrazio Netgalley e Carina Press per avermi concesso la possibilità di leggere questa storia in cambio della mio opinione.