Kiss Crush Collide - Christina Meredith
“Kiss Crush Collide” è uno di quei libri che ho scoperto l’estate scorsa su Goodreads, che volevo leggere e che usciva solamente a Novembre 2011 per Harper Collins e quindi ho dovuto aspettare un po’ per leggere. Ma devo dire che avevo aspettative troppo alte. Non fraintendetemi il libro mi è piaciuto, ma non si è rivelato quello che mi aspettavo.Leah Johnson è la più piccola di tre sorelle e ha il cammino già segnato. Ha finito il suo junior year e Freddie, la seconda, si è diplomata valedictorian e a fine estate partirà per la Francia, mentre Yorke la maggiore, dopo un anno di college è tornata a casa con Roger annunciando il suo matrimonio. Circondata da Shane il suo ragazzo, identico ai ragazzi avuti al liceo dalle sue sorelle, immaginando il suo senior year sulle orme delle altre due, una sera al golf club incontra un ragazzo e subito tra di loro la passione è inarrestabile.L’estate trascorre tra i preparativi per il matrimonio di Yorke e fughe per incontrare di nascosto il ragazzo, Jon Duffy seducente quanto pericoloso. E lavorando come bagnina in una piscina conosce più da vicino Valerie Dickens e scopre i segreti nascosti sotto il tappeto da sua madre ma soprattutto Leah cerca di capire chi è cosa vuole e evitare la strada già scritta.In realtà il libro è abbastanza interessante, non tanto per la romance che in molte parti ho trovato piuttosto marginale, affrontata superficialmente, ma per la situazione familiare di Leah che viene a sconvolgerla e a metterla a posto quando esce fuori dal percorso progettato da sua madre. E per il rapporto con Valerie. Durante l’estate Leah si rende conto che la sua famiglia non è perfetta e che fino a quel momento lei non aveva mai fatto nulla di sua spontanea volontà ma tutto le è semplicemente gettato in grembo e lei lo accetta passivamente. I compiti sono quelli svolti da Yorke e Freddie, entrambe prime del loro anno, per i prof e i compagni di scuola lei è semplicemente “Little Johnson” l’ultima di una serie di brillanti sorelle e nulla più. Ma lei chi è davvero? Lei non lo sa finché non si trova davanti Duffy che la scuote dal suo torpore mettendola di fronte alla sua capacità di guidare, portandola in giro risvegliando tutti i suoi sensi.E proprio il fatto che non guida, seppure abbia una macchina lussuosa, che è costretta a dipendere dagli altri per un passaggio la rendono ancora più incapace di decidere per sé anche perché la madre sfrutta questo suo limite come forma di controllo. Leah è l’ultima di una fila già prestabilita, le sue priorità non vengono considerate, quando osserva dal di fuori una scena sa perfettamente dove si dovrebbe posizionare, ma stenta ad assumere il suo posto perché spesso si sente inadeguata. E la madre con i suoi braccialetti d’argento che tintinnano l’uno contro l’altro come una campanella la richiama costantemente all’ordine impedendole di andare alla ricerca di sé stessa credendo di salvarla.D’altronde la romance è quella che si può leggere in altri libri. Duffy è un badass dagli occhi verdi luminosi e il sorriso che miete vittime. Lavora al golf club che frequenta la famiglia Johnson come posteggiatore e che si diverta a guidare in giro per la città le macchine che dovrebbe posteggiare. Imprevedibile, spontaneo, super hot è una scossa nella vita di Leah, ma non sappiamo quasi nulla di lui se non i pochi dettagli che concede con il contagocce. E forse è proprio questo che lo rende interessante, il mistero che lo riveste come un mantello.Valerie d’altro lato all’inizio ci appare come la “bitch” della situazione, invidiosa del fatto che Leah ottenga tutto quello che vuole senza alzare nemmeno un dito, senza impegnarsi minimamente mentre lei è super smart, sfigata e anche un po’ bruttina con un senso della moda assolutamente inconcepibile, arriva sempre seconda. Ma alla fine dell’estate Valerie si rivela l’unica amica di Leah capace di capirla e aiutarla ad ottenere la prima cosa che vuole per sé, lontana dalla strada già scritta della famiglia Johnson.Il particolare da ricordare? I colori blu, giallo e rosa. Simbolo che ricorre durante tutto il corso della storia.Consiglio il libro non tanto per il titolo in sé che secondo me è fuorviante, perché legato ad un episodio, ma per la storia in sé collaterale all’incontro tra Leah e Duffy e per una volta non è il ragazzo super hot il motivo per dare una possibilità alla storia piena di significati nascosti e di situazioni che generalmente non sono descritte. Normalmente infatti ci verrebbe descritta la storia di “Valerie” la sfigata che trova la ribalta e che vince contro “Leah”. Con “Kiss crush collide” invece vediamo il lato della vicenda della “vincente” che non è sempre rose e fiori ma nasconde insidie e dolore.Buona lettura.