Anna and the French Kiss - Stephanie Perkins
“Anna and the French kiss” è rimasto per qualche tempo come icona sul mio desktop mentre sto lavorando alla tesi. Stamattina ho deciso di leggere le prime pagine “Due capitoli e basta” mi sono detta e non sono riuscita a smettere finché non l’ho finito. It’s so good!Anna Oliphant è una ragazza di diciassette anni, che abita ad Atlanta e che il padre, uno scrittore di libri tipo harmony, decide di mandare a Parigi, in una scuola americana, a terminare il senior year. Qui Anna viene subito accolta da Meredith che la introduce nella sua cerchia di amici: Josh, Rashmi che sono una coppia e St.Clair. Con St.Clair nasce subito un’attrazione fortissima ma ostacolata in mille modi diversi: la sua ragazza, Ellie, andata al college, il ragazzo che piace a Anna back in Atlanta, la cotta di Meredith e l’intenzione di St.Clair di non tradire Ellie. Ma mentre l’anno passa, Anna e Etienne (St.Clair è il cognome) si ritrovano sempre più vicini.Il libro è fantastico, me ne sono innamorata dalla seconda riga, e rimpiango di aver letto prima “Lola and the boy next door”, dove Anna e Etienne fanno la loro comparsa, perché questo è mi è piaciuto molto di più.Anna è assolutamente fantastica, con le sue imperfezioni e i suoi difetti, Appassionata di cinema, sempre a scrivere recensioni per allenarsi a diventare una grande critica è assolutamente adorabile. Costretta ad abituarsi in fretta a Parigi, all’inizio è così arrabbiata e spaesata che ci immedesimiamo completamente in lei mentre la Francia si rileva più di “Madeline and Amelie and Moulin Rouge. The Eiffel Tower and the Arc de Triomphe, although I have no idea what the function of either actually is. Napoleon, Marie Antoinette, and a lot of kings named Louis.” Anche se le viene molto bene scappare dagli amici, rifugiarsi nella sua solitudine, e evitare di immergersi nella vita che la circonda alla fine lo fa con coraggio, e soprattutto con l’aiuto di Etienne che prima di tutto è suo amico e le è vicino in modi che non si era mai immaginata.La domanda che più spesso si fa Stephanie Perkins è: “Is the boy hot enough?”. Definitivamente Etienne St.Clair lo è. Con il suo mix di nazionalità: suo padre è francese, sua madre americana e lui è cresciuto a Londra, è perfettamente a suo agio anche se è piuttosto basso. Charmant in modi mai visti, spiritoso, ironico, stupendo con il suo sorriso, i suoi capelli finto spettinato, “I-pretend-I-don’tcare-but-I-really-do hair”, è irresistibile. Anche perché risulta fragile, assolutamente impreparato a relazionarsi con i sentimenti che gli scatena Anna e soprattutto con quello che succede alla sua famiglia. Ma è eccezionale, con i suoi regali, la sua aria scanzonata, ma sempre interessata. E poi il modo in cui difende Anna, si batta per lei. E quando lei lo chiama per la prima volta per nome, lo chiama Etienne quando tutti gli altri si rivolgono a lui come St.Clair, è dolcissimo. Troppo troppo bello.Non voglio spendere altre parole perché inizierei a spoilerare tutto il libro e non è mia intenzione. Vi dico solo che io l’ho appena finito e ho già voglia di rileggerlo, solo per il french kiss, really.